L’azione di Premuda è la più brillante ed audace azione navale della prima Guerra Mondiale.

l'azione di premuda

La notte fra il 9 e il 10 Giugno 1918 due MAS navigavano con al comando del Capitano di Corvetta Luigi Rizzo.

Lasciava il porto di Ancona dirigendosi verso Premuda dove avrebbe dovuto accertarsi della presenza di campi minati.

Durante le operazioni di controllo intercettarono la squadra navale austriaca composta da due corazzate, ed altre unità di appoggio.

Queste uscite dalla base di Pola, si stavano dirigendo verso il Canale di Otranto. Ebbe così origine una delle più brillanti azioni navali della prima guerra mondiale.

L’attacco condotto dal Comandante RIZZO provocò l’affondò della corazzata Santo Stefano.

La seconda medaglia d’oro.

A Luigi Rizzo, già decorato con medaglia d’oro al valor militare per aver forzato il porto di Trieste affondando la Corazzata Wien, venne attribuita una seconda medaglia d’oro.

A Premuda Rizzo risolse, un problema ben più importante dell’affondamento di una singola nave.

L’impresa modificò profondamente l’attuazione di un piano politico e strategico che avrebbe portato gli austriaci ad ottenere la supremazia navale in Adriatico.

La flotta austriaca infatti si trovava in mare nel tentativo di uscire da una lunga ed umiliante situazione d’inerzia.

Il piano dell’Ammiraglio Horty era attaccare all’improvviso le unità che vigilavano nel Canale di Otranto distruggendole prima che la parte più consistente della flotta concentrata a Taranto e a Corfù, potesse intervenire.

I siluri colpendo una parte delle forze austriache con l’elemento sorpresa troncarono l’impresa sul nascere, costringendo la flotta austriaca a rinunciare definitivamente all’ambizioso progetto.

L’azione di Premuda convinse gli alleati a lasciar perdere la questione relativa all’istituzione dei comandi navali in Mediterraneo lasciando il totale controllo dell’Adriatico all’Italia.

Ammirato dall’azione messa in atto da Rizzo il Comandante in Capo della Grand Fleet, l’Ammiraglio inglese David Beatty fece giungere all’Ammiraglio Cusani Visconti, Comandante della Flotta italiana, il seguente telegramma:

“La Grand Fleet porge le più sentite congratulazioni alla flotta italiana per la splendida impresa condotta con tanto valore e audacia contro il nemico austriaco”.

L’impresa di Premuda rimase un fatto poco noto alla grande massa del popolo italiano, fino a quando, nel 1939, la data dell’azione fu scelta come festa della Marina Militare.

Gabriele Pinto

Socio e Consigliere del Gruppo ANMI dal 2014 è anche amministratore del sito web.

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